Strumento · Energia
Il sole sui tetti, ora per ora
Per 19 edifici comunali la Solar API di Google fornisce, oltre ai moduli, i layer del rilievo: quanta energia arriva su ogni metro quadro in un anno e in ogni mese, dove batte il sole a una data ora, quali superfici Google riconosce come tetto e le altezze da cui nascono le ombre. Qui si sfogliano sulla mappa, edificio per edificio.
Google Solar è il servizio con cui Google, a partire dalle proprie riprese aeree ad alta risoluzione, ricostruisce in tre dimensioni i tetti e calcola per ogni punto quanto sole riceve nell’arco dell’anno, tenendo conto di inclinazione, orientamento e ombre di alberi ed edifici vicini. È lo stesso motore dietro Project Sunroof, lo strumento con cui Google stima il potenziale fotovoltaico delle case negli Stati Uniti; dal 2023 è disponibile come servizio per sviluppatori e copre anche l’Italia. I dati di questa pagina vengono da lì e non sono rilievi sul posto: sono un modo per ragionare sui tetti prima di salirci.
Nel menù ci sono solo gli edifici di cui è stata tracciata a mano la copertura: è quell’area, non la sagoma che Google riconosce da solo, a guidare i numeri e la disposizione dei moduli. Dove Google spezza un palazzo con cortile o un cimitero a blocchi in tanti "edifici" piccoli, i layer coprono l’intera area e mostrano il potenziale vero. Gli altri edifici restano nella mappa della proposta.
Moduli fotovoltaici
Nell’arco dell’anno
Forma da PVGIS all’inclinazione ottimale per Saronno, riscalata sulla produzione annua stimata del tetto: attendibile sulla stagionalità, indicativa sui singoli mesi.
Source: Includes solar data from Google
Ripresa aerea Google del 17 aprile 2023, risoluzione da 25 a 50 cm per pixel secondo l'ampiezza dell'area (50 cm per il mensile, 1 m per le ombre). Strati scaricati il 14 settembre 2026.
Metodo
Come leggere i layer
Un layer alla volta: apri la voce che ti interessa.
Sole in un anno
È il flusso solare che raggiunge ogni punto, in chilowattora per chilowatt di picco installato, già al netto delle ombre di alberi, volumi tecnici ed edifici vicini. Le zone più chiare sono dove un modulo renderebbe di più.
Sole mese per mese
La stessa misura, calcolata per un singolo mese: mostra come cambia con la stagione e rivela le parti del tetto che d’inverno restano in ombra. Il cursore del mese sceglie quale mostrare.
Ombre ora per ora
Per il 15 del mese scelto, quali punti vedono il sole a quell’ora. È il layer che spiega meglio le differenze fra una falda e l’altra. Le ore senza sole non vengono mostrate; i cursori del mese e dell’ora scelgono il momento.
Tetti riconosciuti
Le superfici che Google classifica come copertura: fuori da lì la Solar API non colloca moduli. Se un blocco di loculi o un corpo basso non compare, non è nel conteggio dei moduli Google anche se il sole lo mostra ben esposto: è un limite del rilievo, non del tetto.
Altezze
Il modello delle superfici: falde, volumi tecnici, alberi ed edifici vicini con la loro quota. È da qui che Google calcola le ombre, ed è da qui che il sito ricava pendenza e orientamento delle falde per disporre i moduli.
Foto del rilievo
La ripresa aerea usata da Google per questa analisi, alla data indicata sotto la mappa. Un tetto rifatto dopo quella data non appare come è oggi.
Aree tracciate a mano
I poligoni disegnati sulla foto aerea con lo strumento interno del sito: la superficie che riteniamo davvero disponibile, per esempio i blocchi di loculi di un cimitero anche dove Google non li riconosce come tetto. Selezionandone una si leggono i valori dei layer calcolati pixel per pixel su quella superficie: quota riconosciuta come tetto, sole medio annuo e mensile, quota al sole a una data ora e moduli che Google vi colloca.
Moduli su tutta l’area
Lo slider dei moduli può disporli su tutta l’area tracciata, non solo dove Google riconosce un tetto: una griglia che riempie il poligono con l’orientamento e l’inclinazione della falda su cui Google colloca più moduli; l’orientamento si può cambiare con il cursore. Le file corrono lungo le curve di livello della falda. Su una falda inclinata i moduli sono complanari; su un tetto piano stanno su strutture inclinate, e la distanza fra le file cresce con l’inclinazione perché una fila non faccia ombra alla successiva a mezzogiorno del solstizio d’inverno, quando a Saronno il sole sta a 21 gradi sull’orizzonte. La resa di ogni modulo è letta dal flusso annuo di Google nel punto in cui sta, ombre comprese. I moduli migliori vengono prima, come nel rilievo Google.
I layer derivano da una ripresa aerea con risoluzione di 25 centimetri per pixel, vengono rigenerati a ogni ricostruzione del sito e non sono conservati oltre trenta giorni, come richiedono i termini di Google Maps Platform.
Link utili
- Patrimonio immobiliare del Comune di Saronno — elenco fabbricati 2025
Comune di Saronno, Amministrazione Trasparente
Individuazione degli edifici effettivamente di proprietà comunale.
- Solar API — Building Insights
Google Maps Platform
Geometria delle falde, inclinazione, azimut, ombreggiamento e resa dei moduli.
- Solar API — Data Layers
Google Maps Platform
Strati raster della pagina di analisi: tetti riconosciuti, flusso solare annuo e mensile, ombre orarie, altezze.
- PVGIS 5.3 — Photovoltaic Geographical Information System
Commissione europea, Joint Research Centre
Producibilità specifica indipendente per Saronno, usata come controllo incrociato.
- OpenStreetMap
OpenStreetMap contributors (ODbL)
Sagome dei fabbricati e verifica degli indirizzi.
- Confini delle unità amministrative a fini statistici
Istat (CC-BY 4.0)
Perimetro del territorio comunale di Saronno disegnato sulla mappa.
- DM MASE 414/2023 (CACER) e Regole Operative per l’autoconsumo diffuso
GSE
Tariffa incentivante sull’energia condivisa e requisiti delle CER.
- Mappa interattiva delle cabine primarie
GSE
Verifica del perimetro entro cui l’energia può essere condivisa: Saronno ricade nell’area convenzionale AC001E01401 (consultata il 13 settembre 2026).
- Aurora CER — Comunità Energetica Rinnovabile
Aurora CER, associazione impresa sociale con sede a Saronno
Struttura CER già costituita sul territorio, oggi attiva su altri comuni.
- Indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico
ISPRA
Fattore di emissione della rete elettrica per il calcolo della CO₂ evitata.